
MTF Project

Tutto e' iniziato qualche mese fa, quando ad una delle tante fiere dell'informatica, mi capito' sotto il naso uno stranissimo oggetto.. all'apparenza sembrava un normalissimo gioco per bambini, di quelli tipo sapientino che ti insegnano il nome degli animali o come si dice in inglese "cesso".. era un gioco abbastanza vecchio e demente, infilando delle tessere nell'apposita fenditura ascoltavi una voce che spiegava cosa dovevi fare... dopo qualche secondo di osservazione notai pero' un particolare molto interessante: quelle tessere avevano il messaggio memorizzato su una banda magnetica molto simile a quella presente sulle carte telefoniche telecom.

Per 10 mila valeva la pena di provare se questa malsana idea, infilare una carta telecom in un gioco per bambini, potesse avere un senso.. e cosi' comprai quel gioco..
In quel preciso momento prese il via il Progetto MTF... ovvero Magnetic Telecom Fuck..

Il Dimmy (prodotto dalla CABEL) ribattezzato MTF1 (per dargli un tono piu' serio) sembra davvero pensato per leggere le carte telefoniche.. la sua testina, oltre ad essere di buona qualita', e' fissata in modo da scorrere verso l'alto e verso il basso, in modo da centrare esattamente la traccia magnetica presente sulla scheda.. Cosi', dopo aver collegato l'uscita dell'altoparlante all'ingresso della Sound Blaster, sono riuscito a memorizzarmi in formato wave la forma d'onda di diverse carte telefoniche.. e in questo articolo vi esporro' i risultati delle mie ricerche..

               - Analisi dell'onda di una generica carta Telecom -

Premessa: purtroppo la mia conoscenza dell'elettronica e' molto scarsa.. visto che ho pure frequentato il liceo scientifico, le poche informazioni che possiedo sono dovute a un puro interesse hobbystico.. i dati riportati qui di seguito sono dunque piu' frutto dell'intuito che di una specifica preparazione.. percio' se vi dicono di mettere la mano sul fuoco per qulcosa che e' scritto qui sopra... non lo fate...

Studiando i wave di diverse carte da 10000 e 5000 mi sono accorto innanzi tutto che una scheda
telecom e' sempre divisa in tre parti (fig 1)...
Le prime due (1 e 2 in figura) sono fisse, ovvero tutte le volte che la carta viene usata non cambiano (fra la prima e la seconda serie c'e' sempre un impulso singolo).. Con molta probabilita' dunque queste due parti contengono il numero di serie della tessera e la sua data di scadenza.. oltre ad altre informazioni specifiche della telecom. 
Poi c'e' la terza parte (3 in figura), e qui le cose si fanno piu' interessanti..
Infatti e' costituita da una strana sequenza di onde tutte uguali (se si esclude l'ultima).. 
mi sono dunque chiesto cosa dovrebbero rappresentare tutte queste onde messe in fila e, alla fine, mi sono reso conto che il loro numero corrisponde esattamente alle 200 lire rimaste sulla tessera.. ovvero una scheda nuova da 10000 ne avra' 50 e una da 5000, 25.. tutte le volte che usiamo la carta vengono cancellate un numero di onde pari agli scatti effettuati e, ovviamente, l'assenza di queste onde significa che la vostra scheda e' scarica..

Ma andiamo un po' piu' in profondita'.. Innanzi tutto: quale tipo di memorizzazione e' usata ?
Qui il discorso si fa abbastanza incasinato.. da quello che ho letto esistono una caterva di modi di memorizzare dati su nastri magnetici, ognuno con i suoi standard e cazzi vari.. poi io non sono assolutamente preparato in questo settore e i mezzi di cui dispongo come avrete capito sono ridicoli.. pero' osservando bene i file in mio possesso sono arrivato ad alcune conclusioni.. innanzi tutto si tratta di un codice digitale, ovvero di una sequenza di 0 e 1.
Infatti se si osserva il wave ingrandito, si nota che sono due tipi di onde che si ripetono in successione (fig 3), cosa che implica necessariamente la presenza di due livelli logici.. Mi sono chiesto perche' le onde abbiano una forma cosi' strana, con quella rientranza come se fossero mozzate.. non sono sicuro, ma penso che sia dovuto al fatto che la testina magnetica ha una banda di lettura troppo stretta e perde parte delle informazioni memorizzate sulla traccia.. 

Si puo' ipotizzare come sarebbero dovute essere queste onde (fig 4 e 5) e ci si rende conto di un particolare importante: una e' costituita da un'unica oscillazione mentre l'altra ne ha due.. ovvero una ha la frequenza doppia dell'altra. E' una mia ipotesi ma questo si dovrebbe chiamare standard f-2f, che e' spesso utilizzato in carte di credito e carte bancarie..

Lo standard F2F e' molto intuitivo:

                   _____       __    __    _____    __
                  |     |_____|  |__|  |__|     |__|  |_____
                  ^     ^     ^     ^     ^     ^     ^
                     0     0     1     1     0     1     0
 
Come vedete se in un intervallo di tempo c'e' una sola oscillazione si tratta di uno zero e due se e' un uno..
La parte finale delle carte telecom, quella dove sono memorizzati i soldi, e' costituita da una serie di zero terminata da un 1, mentre le prime due sono una sequenza di 1 e 0 variabile da tessera a tessera... e questa e' la sintesi di quello che sono riuscito a sapere dall'analisi dei wave..

                  - Cosa possiamo ottenere da queste informazioni -

E' possibile ricaricare una carta telecom ?
A questo punto direi proprio di si.. vediamo in che modi...

(Tralascio di citare metodi come appoggiare la carta sullo schermo di un vecchio televisore, o immergerla in un forte campo magnetico... sono entrambe delle panzane galattiche...)

1: La ricopiatura analogica
Il primo metodo e' il piu' intuitivo: copiare l'onda di una scheda carica su una scarica.. Questo e' possibile perche' dai miei studi risulta che il nastro magnetico delle tessere e' riscrivibile (tanto riscrivibile che durante le mie prove ho mandato a puttane una scheda carica con 9400... spero che sia un investimento...)
Dunque si puo' usare il wave memorizzato dal Dimmy, assieme al circuito di un vecchio 
registratore, per pilotare dall'uscita della Sound Blaster una testina magnetica che copi sulla traccia della tessera scarica quello letto in precedenza da una carica..
Quali sono i problemi ? Il primo problema e' la larghezza della banda di lettura/scrittura della testina.. come infatti vi avevo fatto notare in precedenza, le onde memorizzate nel wave sono tagliate in alto e in basso.. un difetto che non e' rilevante se si vuole capire cosa c'e' scritto sulla tessera, ma che diventa fondamentale quando noi andiamo a scrivere questa onda parziale su una tessera scarica... il risultato e' che le cabine telefoniche rifiuteranno sdegnate la vostra carta.. Il problema puo' essere risolto comprando una testina delle giuste dimensioni.. e qui ci sono altri problemi: quali sono le giuste dimensioni, esistono testine di questo tipo ? ..Non ne ho la minima idea..  
Un altro problema fondamentale e' la velocita' di lettura/scrittura della tessera..
Il formato F2F impone una velocita' assolutamente costante della tessera, altrimenti si possono leggere degli 0 al posto degli 1 e viceversa.. poi se la velocita' e' troppo bassa si rischia di avere un segnale a bassa frequenza che viene tagliato dai filtri passa-alto della Sound Blaster ..rendendo vani i nostri sforzi.. consiglio di trovare un modo di leggere e scrivere la scheda con una velocita' di 4-5 cm/s ottenendo cosi' un segnale sui 150 Hz.. Nel caso dell'MTF1 (Dimmy) ho risolto il problema aumentando il voltaggio del motorino che fa avanzare la scheda, ottenendo un wave (scaricabile dal nostro sito web) che corrisponde a una velocita' di lettura di circa 4,3 cm/s...

2: Sintesi digitale del segnale
Invece di ricopiare un segnale, con tutte le distorsioni connesse, si puo' usare un programma che ricrei un codice F2F del tutto identico a quello presente su una tessera..
Questo programma dovrebbe pilotare una piccola interfaccia attaccata alla porta parallela che inverte la polarita' della testina in modo da ricreare esattamente il codice di una carta carica... In questo modo oltre a essere piu' sicuri che la carta caricata funzioni si potrebbero inserire in una tessera molti piu' soldi del consentito.. la banda magnetica di una scheda non e' mai sfruttata fino in fondo, c'e' sempre un pezzo vuoto.. se si riempie quel pezzo prolungando la terza parte del codice si ottiene un scheda da 15000 e forse anche da 20000 (sempre che la telecom non abbia predisposto delle protezioni in questo senso...).
I problemi di questo metodo sono i seguenti: in primo luogo non sono neanche sicuro che lo schema adottato sia l'F2F.. poi c'e' sempre il problema di reperire una testina magnetica larga quanto basta.. infine bisognerebbe calibrare il programma sulla giusta frequenza per far combaciare gli 0 e 1 di tessere originali e copiate.. 

Concludo dicendo che in questo momento sono impegnato nello studio di un sistema di ricarica seguendo le idee del primo metodo.. se mai dovesse funzionare aspettatevi un articolo con tutti i dati tecnici necessari per riprodurlo...

Se qualcuno avesse delle informazioni che mi sono sfuggite o ha trovato in questo articolo delle inesattezze e' pregato di comunicarlo a <mckrak@psynet.net>

Dal canto mio, quando (e se) riusciro' a portare a termine questo progetto penso che
non mi faro' mai dare un soldo per eventuali schede ricaricate, tipo un servizio umanitario..
..spero che chi sta leggendo questo articolo faccia altrettanto..

                                  Jack McKrak - MTF Project



